• ilariaianni1986

Ilaria e VadoLibera

Aggiornamento: 6 apr 2021

La mia storia, i miei perché ed il mio primo articolo.

Da bambina amavo stare all'aria aperta e sentire l'aria in viso,

eppure la mia storia inizialmente non ha avuto nulla a che fare con le due ruote, tutt'altro!


Lo sport infatti non era affatto tra le mie priorità e nemmeno con la bicicletta ebbi un buon rapporto.


Tutti mi vedevano come una bambina che

amava studiare e che da grande sarebbe diventata un giudice.


Di quella bambina che sarebbe diventata giudice non è rimasto granché, se non una grande passione: quella per l'aria in viso!

Sono Ilaria, ho 34 anni e sono nata e cresciuta in Abruzzo a L’Aquila.


Nel 2010 poco dopo il terremoto che ci ha colpiti nel 2009 all’Aquila,

scoprii la bicicletta.

Me ne innamorai durante il passaggio di una tappa del Giro d'Italia nelle strade della mia città.

Non so spiegare cosa provai in quel momento, ma il mio istinto mi disse che avrei fatto la cosa giusta.

E fu la prima vera scelta che io feci per me!

La bici mi ha letteralmente cambiato la vita, non solo perché ha contribuito a migliorare il mio benessere psicofisico, ma mi ha permesso in modo naturale di andare a fondo dentro me stessa.


E quelle prime sensazioni non le scorderò mai...

Andavo Libera!


Ho scoperto me stessa in bici come un viaggio che si fa in un posto che conosci, ma che non hai mai attraversato veramente.


Ho imparato ad osservare tutto in modo diverso, ho imparato a vedere non solo con gli occhi, ma con tutti i miei sensi, proprio perché ti permette di entrare in connessione con il mondo, con la natura e con se stessi!


Ho affrontato sfide per me ambiziose scalando i passi carrozzabili più alti al mondo in Himalaya, dove ho potuto contare solo sulla mia forza di volontà e l'energia della mente, allenata anche quella, oltre alle gambe, in sella alla mia bici.

Stare con se stessi non è l’unico regalo che puoi farti quando decidi di saltare in sella ad una bici, c'è anche la condivisione.

Il viaggio e la condivisione dell'esperienza con altri come te!


In questi anni ho conosciuto infatti tantissime persone, ognuna con la sua storia e con i suoi perché e anche grazie alle loro esperienza e la loro storia mi sono arricchita.


Se vuoi arrivare davvero in questo mondo devi metterti in gioco con la tua personalità, ma soprattutto con il tuo cuore.


E la bici lo fa battere forte il cuore!


Nella mia vita ho cambiato spesso strada: ho iniziato studiando Giurisprudenza (per inseguire quel volere di diventare giudice), e mi sono imbattuta in diversi lavori per poi arrivare ad essere manager in una multinazionale sportiva.


Qui pensavo di aver finalmente legato la mia passione al mio lavoro, in fondo era proprio questo che cercavo! Ho viaggiato così in giro per l’Italia fino ad arrivare a Bolzano, in Alto Adige tra le Dolomiti, un posto che ho dapprima scelto ed ammirato ma odiato allo stesso tempo.


Nonostante avessi intorno a me alcune tra le montagne più belle al mondo, il mio cuore ha sempre continuato a battere per quelle che io considero mie, le montagne in Abruzzo.


Per lungo tempo ascoltai a fondo il mio cuore fino a che compresi con chiarezza cosa mi stesse dicendo quel battito…

Quel battito mi parlava di nostalgia!


E’ stato durante quel dialogo con me stessa che ho maturato l'idea di lasciare il mio lavoro "stabile" e fare spazio.

A luglio presi il coraggio e lo feci.


Sono sincera, ho cercato scuse per chi non comprendesse cosa stesse accadendo, per tutti coloro che pensavano fossi pazza a lasciare la sicurezza in un momento così.


E nonostante la paura di quella perdita di sicurezza, dentro di me qualcosa mi diceva che potevo sentirmi al sicuro perché stavo seguendo la mia vocazione ed il mio istinto:

il sogno di raccontare e promuovere il turismo lento ed itinerante attraverso le mie strade, e condividere tutto questo come un diario di bordo.


Da questo nasce il mio blog VadoLibera, dal quel cuore che batte forte e da quelle prime sensazioni di libertà!

Vado Libera, perché da un certo momento della mia vita mi sono alleggerita ed ho lasciato andare dentro e fuori di me tutto quello che non era necessario per raggiungere la mia vetta, pedalando al mio passo.


Un modo per condividere attraverso gli occhi di chi pedala una parte del mondo, l'Abruzzo, e tutto quello che ha da offrire per chi come me ama le emozioni delle piccole cose.


Lo farò con gli occhi di una donna, occhi che abbracciano una visione della bicicletta ben più ampia di quella agonistica, sportiva o meccanica, una visione che sa di libertà, fierezza, passione e crescita personale.

Mi rivolgo a tutti quelli che vorranno conoscere un luogo passandoci attraverso, ed attraversandolo vorranno fare un viaggio anche dentro se stessi.

Ispirare, coinvolgere, crescere e migliorarsi rappresentano il mio perché, e saranno il filo conduttore del mio spazio sul web.


Faranno da sfondo le mie montagne e le mie strade, quelle che mi sono più familiari, sulle quali ho dato i miei primi colpi di pedale e sulle quali torno ora con una consapevolezza in più:


CONDIVIDERE

Affinché queste montagne e questa esperienza verso la vetta regalino a quante più personi possibili quello che hanno regalato a me.


Ilaria







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